COMPILATO DA:
P. FANFANI e C. ARLÌA

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TERZA EDIZIONE
Riveduta e con molte giunte
MILANO, 1890

RETTIFICARE

Dalle voci da cui ha origine (rectum facere) prende il significato di Raddrizzare, Ridurre checchessia nello stato che dev'essere. E come con la correzione di un errore si riduce la cosa al suo stato genuino, così, per estensione, usa dirsi: Rettificare una data, Rettificare una asserzione, Rettificare un conto, Rettificare un errore. Non è questa locuzione un error capitale di lingua; ma chi volesse, per ragion di proprietà e di eleganza, seguire il consiglio del Tommaséo e di altri valenti filologi, e dire: Correggere una data, Correggere un conto, ec. certo farebbe bene. Che se sembrasse un po' acerba la locuzione e si volesse temperare un poco, eccoti il verbo Rischiarare, Dichiarare. V.g.: Permetta che dichiari meglio il fatto da lei esposto - Con questo scritto rischiaro ampiamente i particolari della narrazione a mio carico.
§ Rettificare i fatti è locuzione di cui si fa grande uso oggidì a scapito di Appurarli, Mettere in sodo e di Smentirli. Si distingua caso da caso e, secondo occorre, uno di questi verbi si adopri. Certo lo Smentire, o cortesia, o necessità spesso vieta usare e allora se non possono soccorrere i verbi Dichiarare e Rischiarare, si faccia pur capo a Rettificare, ché necessità non ha legge.
RETTIFICA REVOLVER
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