COMPILATO DA:
P. FANFANI e C. ARLÌA

LEMMI PUBBLICATI: 697
ULTIMI LEMMI PUBBLICATI




TERZA EDIZIONE
Riveduta e con molte giunte
MILANO, 1890

BIGIOTTERÌA

Due sgarbatissimi francesismi, fatti quasi comuni e non punto necessarii. L'Italiano ha Giojello e Gioja per quel che i Francesi dicono Bijou; e se essi dal loro Bijou hanno fatto Bijouterie e Bijoutier, perché noi da Giojello e Gioja non si potrà fare Giojelliere, come pure si dice da chi vuol esser italiano, e Giojelleria, come più italianamente comincia a dire qualcheduno? E forse che Giojerìa da Gioja non sarebbe più spedito e più schietto? V.g.: Il Marchesini è il primo giojelliere di Firenze - Le botteghe di Ponte Vecchio son tutte giojellerie. I nostri antichi dissero Minuteria la Bigiotteria: così il Cellini nell'Orif., 39: «Tutto quello che fra gli orefici si domanda lavorare di minuteria, si conduce col cesello; le quali minuterie sono anella, pendenti, maniglie ec.» e Minutiere il Bigiottiere, come il Baldinucci registrò nel Vocab. delle arti del diseg.: «Minutiere è quell'orefice che fa lavori gentili, quali sono tutte le legature d'oro delle gemme, come sono le anella, gli orecchini o pendenti, i polsetti, i picchiapetti e tutte le altre sorta di giojelli.»
BENESSERE BIGLIA e BIGLIARDO
B