COMPILATO DA:
P. FANFANI e C. ARLÌA

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TERZA EDIZIONE
Riveduta e con molte giunte
MILANO, 1890

MIRAGGIO

Fenomeno meteorologico che a' viaggianti nel deserto si presenta, facendo vedere in lontananza mare, prati, fiumi, ec. Il Torti, nel poemetto Scetticismo e religione lo descrisse e poi in una nota osservò così: «Questo fenomeno da' Francesi è chiamato Mirage. In qualche libro italiano trovasi Miraggio, parola bella e buona in mancanza di ogni altra, se comincia ad entrar nell'uso toscano; e che non potrebbe rigettarsi, se nell'uso toscano fosse ricevuta.» La voce Miraggio non è entrata nell'uso toscano, per quanto ne sappiamo; anzi, quando venne fuori un certo libretto col titolo: Miraggi d'Iberia, si fecero de' bei motti come: Mi raggi da Iberia, Mira G. d'Iberia, e altri ch'era un gusto. Ma Visione, Illusione ottica o anche Fata Morgana, come è detto a Reggio Calabria un fenomeno simile, non corrisponde al francese Mirage? Ma che! non c'è quell'intintino di forestiero che rende più gradito il parlare.
§ Con frase molto enfatica dicono, v.g.: Il giornale è un miraggio a' giovani per acquistar nome - La scienza odierna ha mille miraggi, e così di questo gusto, là dove si potrebbe rettamente dire senza tanta ciarlataneria: Il giornale, ovvero Lo scrivere per i giornali attira o attrae i giovani - La scienza ha mille attrattive per i suoi cultori.
MINUTO MISSIONE
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