COMPILATO DA:
P. FANFANI e C. ARLÌA

LEMMI PUBBLICATI: 697
ULTIMI LEMMI PUBBLICATI




TERZA EDIZIONE
Riveduta e con molte giunte
MILANO, 1890

LIVELLO

Stare, Essere o Mettere a livello, in senso traslato di Uguaglianza, o precisa, o quasi con altra cosa, non è da abusarne perché ci viene dritto dritto per entro il traforo del Cenisio. Per es.: Io e te siamo sul medesimo livello. E perché non Condizione, Stato? Per es.: Que' due scolari sono all'istesso livello di istruzione. Oibò! Hanno la stessa istruzione, Sono pari d'istruzione. - Ma che! vuoi mettere allo stesso livello il Leopardi con uno de' poeti realisti di oggidì? Sì, non ci scatta nulla! Non torna proprissimo: Vuoi fare paragone o Paragonare? Vedete se abbiam bisogno di voci e modi stranieri!
§ A livello, che una cosa stia a livello di un'altra, cioè abbiano un'eguale altezza di superficie, sta benissimo; ma che p.es.: Le idee di alcuno non sieno a livello de' tempi, del progresso e altre cose simili, ovvero p.es: Al livello della stima che vi ho, questo è un piccolo servizio, è un tropo storpiato troppo, e però da lasciarlo a coloro che di tali parlari si dilettano. Invece rettamente si dirà: In proporzione, A paragone, ovvero dando, e si farebbe meglio, altro giro alla locuzione. Così per es.: Le sue idee non sono; non corrispondono; non riscontrano a quelle de' nostri tempi.
LIVELLARE LOCALE
L