COMPILATO DA:
P. FANFANI e C. ARL╠A

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TERZA EDIZIONE
Riveduta e con molte giunte
MILANO, 1890

TERMINE

È anche comunissimo negli uffizii pubblici il modo avverbiale A termine o A termini della Legge, ec. facendo un doppio sproposito: l'uno perché non ha altro significato se non di A tempo determinato; l'altro perché usandosi il plurale termini, all'a deve porsi l'apostrofe (a') invece di ai. Ma le sono minuzie, a cui non si bada, né si dee badare da' barbareggianti moderni. Dunque, invece di Termine, userai Come, Giusta, In conformità, Secondo che, ec.
§ Dicono: Bisogna trovare un mezzo termine per uscire da questo imbroglio - Il Vespro siciliano fu il mezzo termine per liberar l'isola dalla signorìa straniera. Questo Mezzo termine è un gallicismo e, come fu avvertito in Misura (Vedi), Mezza misura e Mezzo termine sono una zuppa e un pan molle. E però tu puoi, per non dir devi, mutare in Ripiego, Pretesto, Scappatoja, Via (a proposito, qui in Firenze c'è la Via di Mezzo), e ci guadagnerai un tanto di proprietà e d'italianità.
TEN╚RE TERRORISMO
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