COMPILATO DA:
P. FANFANI e C. ARL̀A

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TERZA EDIZIONE
Riveduta e con molte giunte
MILANO, 1890

TERRORISMO

Tanto questa voce, che indica un modo di governo, quanto Terrorista, per colui che patteggia a così fatto governo, sono difese dal prof. De Nino, perché «La storia difficilmente potrà farne a meno». Quanto a noi diciamo schietto che con tutto l'animo desideriamo che non ci fosse stata mai la cosa e che se mai la ci dovesse essere ancora, la voce Terrore basta, e ce n'è d'avanzo. Per es.: Il ministro governa col terrore - Il Generale Manhes sparse il terrore nelle Calabrie - Il tale è uno che caldeggia un governo di terrore - In Francia, al tempo del Terrore ogni giorno migliaja di persone erano giustiziate. Occorrono quelle due care voci? Ne può far di meno la Storia? Ma badiamo, purché la sia scritta da chi la sa scrivere, e non da una sbercia di scrittore qualunque. Ad onor del vero dobbiamo aggiungere che il Foscolo e il Giordani usarono la voce Terrorista, come notò il prof. Cerquetti nelle Osservazioni al libretto del prof. De Nino. E come voce storica passi; poiché non si può far di meno di dire, per esempio, Camorrista, quando le camorre appestano tutta l'Italia, o sotto forma di banche, o di società anonime, o di prestiti a premii, o di accademie letterarie, o di circoli, ec. ec. ec.
TERMINE TESTE
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