COMPILATO DA:
P. FANFANI e C. ARL̀A

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TERZA EDIZIONE
Riveduta e con molte giunte
MILANO, 1890

GENIO

Nel significato di Potenza e Forza d'intelletto o d'ingegno, è voce della lingua francese, ma non dell'italiana. Di fatto il Leopardi, usandola, si scusò per non sapere altrimenti dire. I nostri antichi usarono Virtù in questo senso, perché ha origine da vis, forza. Si è fatto, anzi, si sono fatte belle e sfoggiate difese della voce Genio per Ingegno creatore e del Genio della lingua; e se n'è messo in mezzo una bellezza di esempii e di solenni autorità; eppure questa roba a noi non piace, nè piacerà mai. Se guardiamo cos'era il Genius appresso i Latini, nol sappiamo davvero acconciare a questi tre modi di dire; e se lo fecero i Francesi, questa si vuol recare fra le loro sbadrellate metafore. Se cerchiamo tutti gli antichi scrittori, non troviamo in essi questa francesata, benché spesso dovessero aver avuto occasione di signiicar tali idee. Leggiamo Dante: egli non disse:
O muse, o alto genio

ma
O muse, o alto ingegno, or m'aiutate

Non disse:
La navicella del mio genio alza, ec.

ma invece:
La navicella del mio ingegno

Non disse:
Mi für mostrati i genii

ma invece:
Mi für mostrati gli spiriti magni...


Ma già, volerne modi da sostituire! basta non essere pedanti o pulcini nella stoppa... § I. Circa al Genio della lingua, o Cesari o non Cesari, noi diremo sempre o Natura o Indole della lingua, e tutti c'intenderemo e saremo italiani. Scribendi recte, sapere est principium et fons. Vedi LINGUA.
§ II. Corpo del Genio Civile, Militare, Navale, s'addimanda quel Corpo che attende a' disegni e a' lavori di ponti, strade, edifizii, ec., occorrenti al Governo, all'esercito e all'armata. Rettamente Ingegneria, perché appunto Ingegneri sono i componenti di que' corpi. Epperò, senza imitare i Francesi, si potrebbe dire: Corpo degl'ingegneri civili, navali, militari - Antonio appartiene al Corpo degl'ingegneri civili - Gl'ingegneri navali sono molto riputati dopo la costruzione del Duilio.
GENERE GESTIONE
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