COMPILATO DA:
P. FANFANI e C. ARL̀A

LEMMI PUBBLICATI: 697
ULTIMI LEMMI PUBBLICATI




TERZA EDIZIONE
Riveduta e con molte giunte
MILANO, 1890

GARÇON

Gli sdolcinati che non sanno dire proprio quattro parole, senza che tre siano straniere e una ibrida, così chiamano, entrando in una bottega da caffè, in un albergo, o anche altrove, forse non rammentando o credendo troppo vile il chiamare ne' caffè: Bottega! come in italiano si dice, per chiamare o il Caffettiere o il Garzone caffettiere: che qui in Firenze, o meglio in Toscana, si addimanda più comunemente anche con il nome di Tavoleggiante, e negli alberghi e trattorie con quello di Cameriere. Di cotali che spesso e volentieri usano voci di lingue straniere, il Doni, quel noto capo armonico (Pistol. Amor., p. 43. Ed. del Marcolini) scrisse così: «Tutte le tristizie son da qualche calamità che le fomenta tirate e ridotte in opera; ma uno che ha il favellar malamente sempre per uso famigliare, lo do al diavolo, perchè non pare a me che cosa alcuna che abbi dell'occasione ve lo riduca.» E diceva benissimo.
GANZA GARANTE
G